Essays

Appunti di un viaggio a Pechino

La ragazza che mi massaggia i piedi nella penombra ovattata dell’ala est dell’hotel Bamboo Garden si chiama “Oceano di neve” ed è la prova che le persone finiscono per assomigliare ai loro nomi. Le sue dita si muovono leggere e delicate come i fiocchi che d’inverno imbiancano le strade di Pechino; gli occhi, di giada grigioverde, hanno la luce opaca del cielo del Nord; e i suoi silenzi, più delle…

Oltre il taccuino

Una penna, il block notes e un paio di buone scarpe. Erano questi gli strumenti del mestiere quando cominciai a fare il giornalista, alla fine degli anni Settanta del secolo scorso. Mi sembra ieri. Ma è davvero passato un secolo… Avevo la mitica Olivetti Lettera 22, la macchina da scrivere degli inviati di allora, quella che Montanelli teneva sulle ginocchia mentre batteva le sue corrispondenze da Budapest durante la rivolta…

Afghanistan/Pakistan:
un conflitto insolubile?

Dopo mesi di consultazioni e di incertezze sulla strategia da adottare in Afghanistan, Barack Obama ha deciso di inviare 30 mila uomini di rinforzo al suo comandante a Kabul, il generale Stanley McChrystal, con la nebulosa promessa – formulata pensando agli elettori democratici – che saranno ritirati nel 2011. Non aveva altra scelta se non quella, disastrosa, di dichiarare fallimento e abbandonare il campo. Tramontata la prospettiva di una soppressione…

Il singolo dettaglio
The Single Detail

Immagini di così esplicita potenza non avrebbero bisogno di alcun commento. Le foto (o sono quadri?) di Carlo Orsi non indulgono nei sottintesi, in giochi illusionistici o in artifici compositivi. Arrivano dirette, nitide, crude come la realtà che rappresentano, taglienti come il bisturi dei chirurghi che ha inseguito in Cina, in Tibet, in Uganda, in Bangladesh. Sono scolpite con tale precisione di dettaglio e profondità di contrasto che paiono intagliate…

Non tornerò col dubbio e con il vuoto. Lettere senza frontiere

Va dritta alla sostanza Stella, medico che scrive dalla Repubblica Democratica del Congo: “Ecco quello che facciamo: diamo voce a tutti, il resto non sta a noi giudicarlo”. E tutti sono le prostitute sieropositive di Kinshasa a cui Stella distribuisce i farmaci antiretrovirali. Tutti sono anche “quelli che non ti ringraziano, che ti maledicono perché sei bianco e hai quello che loro non hanno, tutti significa anche quelli che domani,…

C’è della birra al Palestine?

I marines si avvicinavano. I missili Tomahawk cadevano su Baghdad. Prima soltanto di notte: lampi di luce bianca che esplodevano sulle facciate spettrali dei ministeri e del palazzo di Saddam, sull’altra sponda del Tigri. Poi anche di giorno: bombe invisibili che piombavano sulle case e sui mercati, fiamme e colonne di fumo grigio, allarmi antiaerei, sirene di ambulanze. Il regime si stava sgretolando. Nei mesi precedenti la sorveglianza degli uomini…

Al-Zarqawi. Storia e mito di un proletario giordano

Una ricostruzione fedele, onesta, seria, documentata, libera da condizionamenti e scelte di campo. Dunque rivoluzionaria. Al Zarqawi, storia e mito di un proletario giordano è il lavoro puntuale di una docente di Economia della London School of Economics che decide di uscire dagli schemi e dai luoghi comuni per analizzare il fenomeno del terrorismo di matrice islamica da tutte le angolature possibili. Questo libro restituisce ad Al Zarqawi una dimensione…

Nuevas guerras, vieja propaganda (de Vietnam a Irak)

Questa non può essere una normale introduzione. Non può essere né un’analisi critica né un garbato e convincente invito alla lettura. Per due ragioni. La prima è che il libro di Alejandro Pizarroso, ormai affermatosi come uno dei maggiori studiosi in Europa di comunicazione e propaganda in tempo di guerra, non ne ha davvero alcun bisogno. Ne parlerò dunque assai poco: basti per intanto sottolinearne la rigorosa prospettiva storiografica (coraggiosamente…

La mia guerra all’indifferenza

Il 19 agosto 2003, in un attentato contro la sede delle Nazioni Unite a Baghdad, muore Jean-Sélim Kanaan, 33 anni, da dieci impegnato in missioni umanitarie. Aveva una moglie, Laura, e un figlio di un anno e tre settimane. Aveva appena pubblicato un libro, questo: La mia guerra all’indifferenza. Chiunque viva almeno un giorno nel mondo dei dimenticati capisce al volo il significato del titolo: descrive tutta la rabbia e…

Il puzzo della morte
si sente da lontano

Ho indossato poche volte il giubbotto antiproiettile. Nel Kurdistan iracheno, mentre sul fianco di una collina disseminata di ordigni antiuomo seguivo il lavoro di uno sminatore inglese: faceva freddo, ma eravamo madidi di sudore per la tensione. A Betlemme, durante la seconda intifada, quando avanzando nelle strade deserte verso la chiesa della Natività sentivi le pallottole dei cecchini rimbalzare sui muri delle case. E in un paio di circostanze obbligatorie,…